Il DeMolay Salvatore, del Capitolo Militiae Templi n. 62026, coadiuvato dal padre Paride, hanno reso possibile,  grazie alla società organizzatrice del torneo internazionale di lotta città di Sassari, la Polisportiva Athlon Club ASD nella persona del presidente Vincenzo Piroddu,  che, in un contesto internazionale,  l’Ordine DeMolay,  avesse una grande visibilità facendo scorrere nei led e sui mega schermi del gremito palazzetto Palaserradimigni (presenti circa 4.500 spettatori oltre gli organi di stampa), la Corona della Giovinezza,  il logo della giurisdizione Italiana e Internazionale.
 
DeMolay Sardegna wrestling5

Gli atleti, giovani lottatori  (alcuni campioni olimpici di  lotta libera maschile e femminile e lotta greco-romana) provenienti da ventisei nazioni (Albania, Bolivia, Canada, Francia, Israele, Giappone, Inghilterra, Grecia, Honduras, Iraq, Kazakistan, Kirghizistan, Corea del Sud, Malta, Mongolia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Spagna, Slovenia, Tadjikistan, Tunisia, Ucraina, Usa più l’Italia)  hanno dato evidenza che  la lotta è uno sport, nel quale è insito il  connubio di forza, tecnica  e soprattutto il RISPETTO PER L’AVVERSARIO. Alla manifestazione hanno presenziato le massime autorità  del CONI, FIJKAM e le federazioni internazionali United World Wrestling.

Il nostro inviato speciale, il DeMolay Salvatore, facendo amicizia con molti atleti, ha piacevolmente riscontrato quanto l’Ordine DeMolay sia conosciuto e soprattutto l’interesse che ha suscitato nei ragazzi che ne ignoravano l’esistenza.

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